K. C. Bergamo – Conviviale e conferenza su: “Luci ed ombre degli Istituti Penali per i Minorenni”

Tema della serata: Giovani e carcere. La prima cura è la relazione

Bergamo 27 febbraio 2026

Una serata di grande interesse quella promossa dal Kiwanis, dedicata a un tema delicato e attuale: il rapporto tra giustizia minorile, educazione e responsabilità degli adulti. L’incontro ha richiamato l’attenzione su un fenomeno che negli ultimi anni sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti.

Alla conviviale erano presenti, oltre ai soci, la presidente del Tribunale per i minorenni di Brescia, dottoressa Laura D’Urbino, don Gino Rigoldi, per molti anni cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano, e la neuropsichiatra infantile Sarah Viola. Nel corso della serata è stato inoltre presentato il nuovo socio dottor Roberto Giorgi, accolto ufficialmente nel club.

Il tema dell’incontro ha riguardato le luci e le ombre del sistema penale minorile e le difficoltà che oggi emergono nel lavoro educativo con i ragazzi più fragili. Dai dati richiamati durante la serata emerge come negli ultimi anni si registri un aumento dei procedimenti che coinvolgono minori, sia in ambito civile sia penale, mentre le strutture e i servizi di supporto spesso si trovano a operare con risorse limitate.

È stato inoltre richiamato il ruolo fondamentale dei servizi territoriali, come la neuropsichiatria infantile e le comunità educative, realtà che spesso rappresentano il primo presidio per affrontare situazioni di disagio familiare o sociale prima che degenerino in comportamenti più gravi.

La serata ha offerto ai presenti un’occasione di confronto su un tema che non riguarda soltanto il sistema giudiziario, ma l’intera comunità. La questione della violenza minorile e del recupero dei ragazzi coinvolge infatti scuola, famiglia, istituzioni e società civile, chiamate a condividere una responsabilità educativa sempre più complessa.

Un incontro che ha permesso di approfondire una realtà spesso raccontata solo attraverso i fatti di cronaca, ma che richiede invece uno sguardo più ampio e una riflessione attenta sul futuro dei giovani e sul ruolo degli adulti nella loro crescita.

Il presidente
Marco Orefice