K.C. Bergamo Sant’Alessandro: Panchina viola a Sant’Omobono Imagna

K.C. Bergamo Sant'Alessandro
inaugurata panchina viola a
Sant'Omobono imagna

per la sindrome fibromialgica

IL NOSTRO DOLORE MERITA RIPOSO

A Sant’ Omobono Imagna sabato 2 luglio , è stata inaugurata dalla Presidente Gabriella  Gallani e dal Presidente della Comunità Montana Valle Imagna Roberto Facchinetti una  panchina viola (colore scelto a livello nazionale) per combattere la fibromialgia e per la sensibilizzazione ed il riconoscimento della mallattia e del dolore cronico.

Erano presenti all’incontro il referente Aisf ODV (Associazione Italiana Fibromialgica)  Remo Vaccaro con dei soci, il Sindaco  di Rota d’Imagna Giovanni Locatelli, il Garante per l’infanzia e adolescenza del Comune di Bergamo Dott. Leo Venturelli e numerosi abitanti , al termine della cerimonia il referente  Aifs ha parlato con i presenti della sindrome fibromialgica. (*) e ha portato i saluti di tutto il consiglio di Presidenza e ha spiegato il significato e l’importanza della campagna di sensibilizzazione che vede realizzate diverse panchine viola in varie città d’Italia .

Non più invisibili!

 

(*) La fibromialgia, chiamata anche sindrome fibromialgica, è la causa principale di sindrome dolorosa diffusa, una condizione di tipo cronico associata a molti altri sintomi. Al momento della visita, il dolore si acuisce se viene esercitata della pressione su punti specifici e può anche rendere difficoltosi i movimenti di chi ne soffre.

La fibromialgia è una malattia che colpisce tra il 2 e il 4% della popolazione. La maggioranza delle persone che ne soffrono sono donne con un’età compresa tra i 40 e i 50 anni. Chi è affetto da questa patologia ottiene risultati negativi ai test diagnostici e strumentali proposti dallo specialista per indagare sull’origine del dolore aumentando la frustrazione della ricerca di una diagnosi. 

Non si conoscono ancora le cause del manifestarsi della fibromialgia. Al momento gli esperti ritengono che possa insorgere a causa di una concomitanza di fattori genetici, infettivi, ormonali e anche in seguito a traumi fisici e psicologici.

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